top of page

La Moda "Giusta"

Aggiornamento: 21 mag 2025

Vestire in modo etico non è una tendenza snob

ma un impegno che dobbiamo rispettare.




Per molti di noi la moda è frivolezza e capriccio, bellissima certamente, ma anche vacua e spesso fuori contesto. Eppure ogni giorno apriamo l’armadio, scegliamo cosa indossare e, di conseguenza, che ruolo interpretare. Il nostro rapporto con i vestiti è l’odi et amo di catulliana memoria, costellato di scelte sbagliate, di armadi inutilmente pieni che guardiamo sconsolati perché hanno tutto ma proprio tutto, tranne quella camicetta che, proprio ora, sarebbe stata perfetta.

Cosa ne è stato delle nostre nonne che sentenziavano “meglio poche cose ma buone”. Per quale motivo compriamo così tanto, spendiamo così tanto, sbagliamo così tanto?
Domanda complessa alla quale prova a dare una risposta Marta D. Riezu nel suo saggio “La moda giusta, un invito a vestire in modo etico” che ci fornisce un quadro accurato sul modo contemporaneo di acquistare, fruire e subire il fashion. 








Acquistiamo 50 capi l'anno che indossiamo in media 6 volte.


La moda è cruciale perché, volenti o nolenti, definisce chi siamo. La moda è un gran casino perché costa tantissimo, non è equa né tantomeno solidale, fa molti danni in termini di sfruttamento, evidenzia le diseguaglianze.

 Riezu fa uno scintillante paragone con l’industria del food che è almeno trent’anni avanti alla moda: siamo molto sensibili all’etica alimentare ma non prestiamo sufficiente attenzione all’etica del vestire. Eppure moda e alimentazione hanno,  allo stesso modo, un grande impatto sul pianeta. Sovrapproduciamo abiti, scarpe, accessori da non più di cinquant’anni. Dalla fine degli ’80 appare il fast fashion salutato da molti come l’eleganza a portata di tutti e definito da altri la democratizzazione dello stile. Ed è così che, pensateci, oggi il prezzo basso è diventato un diritto non un’opzione.

Poco importa se prezzo basso significa sfruttamento (delle materie prime), delocalizzazione (della produzione), furto con scasso (delle idee dei grandi della moda).
 Dal 2000 la produzione è raddoppiata e oggi la situazione è chiara: in Europa compriamo in media circa 50 capi (abbigliamento, scarpe, accessori) l’anno, li indossiamo sei volte e poi bye bye. Le statistiche parlano chiaro: ogni tre prodotti realizzati uno solo viene effettivamente venduto.

 La sostenibilità, chiosa Riezu, non è un capriccio ma un patto tra qualità e rispetto che esiste da molto tempo. Il consumismo, il basso costo, il buttar via a cuor leggero, queste sì che sono mode recenti.
Si calcola che per neutralizzare l’impatto ecologico di un abito servano dieci anni. Ma un bell’abito, di ottima qualità, magari cucito da un sarto, può vivere alla grande per almeno il doppio. Non so voi, ma noi apparteniamo a una generazione dove in casa c’era una macchina da cucire, dove si rammendava, dove si metteva la naftalina perché le cose andavano custodite affinché durassero più a lungo.

 Sembra facile, ma oggi buttare un abito è più economico che farlo rammendare, a meno che sappiate cucire o che abbiate una sarta brava. Sì, che poi le sarte, le rammendatrici, le ricamatrici, le magliaie, le modiste sono tutte specie in via d’estinzione.



Un guardaroba essenziale,

organizzato e rappresentativo.


Per fortuna esistono le artigiane, i designer, i piccoli brand che producono in minime quantità, che mantengono un contatto diretto con la clientela, che se ne infischiano delle mode e creano sono quello in cui veramente credono. Molti di quelli che hanno partecipato ai nostri PopUp sono disponibili a realizzare su misura o su ordinazione.

Non è economico, ci vuole tempo, ma volete mettere la soddisfazione di avere esattamente ciò che desiderate: nel colore giusto, con le spalle che cadono bene, con le cuciture dritte.
 Allora, tiriamo i remi in barca e facciamo il punto. Oggi più che mai l’obiettivo è un guardaroba essenziale, ben organizzato e rappresentativo della nostra storia. Tre aggettivi che ci portano dritti dritti verso la sostenibilità. Saper scegliere è fondamentale, ricordando che non si finisce mai di imparare e che le possibilità di scelta cambiano.

Qualunque sia il budget, meglio mettere la qualità in primo piano e resistere alla tentazione di comprare per comprare. Aspettiamo, prendiamocela calma e scegliamo con ponderazione: l’acquisto è anche una scelta politica di cui siamo responsabili.
 Non vogliamo spoilerare ma vorremmo incontrarvi in libreria ad acquistare “La moda giusta” perché l’autrice offre tantissimi consigli utili: alcuni davvero geniali altri del tipo: “...come mai non c’ho pensato prima?” 
Perché proteggere la saggezza dell’artigianato, sostenere la produzione locale, sapere dove e da chi sono prodotti i nostri vestiti è un dovere che è anche un piacere.

Marta D. Riezu vive a Barcellona ed è una giornalista specializzata in comunicazione della moda. Ha scritto per «El País», «El Mundo», «La Vanguardia», «Marie Claire», «Purple», «Apartamento», «Vogue» e «Vanity Fair». Ha pubblicato, inoltre numerosi testi.

La Moda Giusta - pp. 112 - ISBN 9788806257194
Einaudi Editore
 
 
 

3 commenti


soicauxsmb.com hôm trước mình lướt thấy người ta nói nên bấm vào nghía thử cho biết. Mình không đọc kỹ nội dung lắm, chủ yếu xem cách họ làm trang thôi. Cảm giác đầu tiên là giao diện nhìn sáng và thoáng, không bị nhồi chữ nên kéo xuống khá dễ chịu. Mình để ý họ chia thông tin theo từng khối rõ ràng, kiểu nhìn cái là biết phần nào đang nói về gì, đỡ phải căng mắt tìm. Thanh menu cũng để ngay chỗ dễ thấy nên chuyển qua lại nhanh, không bị lạc. Nói chung mình thấy ổn ở chỗ bố cục dạng khối cột gọn gàng nên lướt rất nhanh và không rối mắt.

Mi piace

sunwin mình ghé thử đúng kiểu tiện tay thôi, vì thấy dạo này nhiều người nhắc nên tò mò xem trang trông ra sao. Vào cái là thấy họ làm giao diện khá thoáng, chữ không bị dồn dập, nhìn lướt một vòng là nắm được chỗ nào là nội dung chính. Mình dùng điện thoại nên để ý vụ cuộn trang với chuyển mục, cảm giác mượt và dễ thao tác, không bị giật hay phải zoom tới lui. Có đoạn giới thiệu họ nói về hệ sinh thái trò chơi phong phú với trải nghiệm hiện đại, đọc qua cũng dễ hiểu chứ không kiểu dài dòng. Nói chung mình không đào sâu game nào, chỉ xem cách…

Mi piace

https://soicau247.com/du-doan-xsmb-c59.html bữa lướt thấy cái này nên mình bấm vào xem thử cho biết, kiểu tò mò thôi. Mình không ngồi đọc hết từng đoạn đâu, chủ yếu coi họ trình bày có dễ theo dõi không. Thấy ổn ở chỗ nội dung chia thành từng khối rõ ràng, kéo xuống không bị rối mắt. Có mấy mục dự đoán theo ngày (kiểu 25/06/2026) nên nhìn phát biết đang nói về ngày nào, khỏi phải tìm lâu. Mình cũng để ý phần thống kê/bảng số liệu nhìn gọn, các cột tách ra rõ nên lướt nhanh vẫn nắm được ý. Nói chung giao diện không màu mè, chữ nghĩa vừa phải, đọc trên màn hình thấy nhẹ mắt. Mấy tiêu…

Mi piace
bottom of page