La Nostra "Vera E Propria Villeggiatura All'Italiana"

Tra gonfiabili, costumi alla brasiliana, braghe multicolor e tatuaggi per ogni età
la nostra estate italiana e sempre più boomer.
Per noi di MyCupOfTea le vacanze sono sacre, almeno tanto quanto i mesi di lavoro. Le programmiamo con attenzione e le facciamo durare dal 1° agosto al 1° settembre, non un giorno di più né uno di meno. Quest’anno alcuni di noi sono volati dall’altra parte del mondo, altri hanno scelto vacanze sportive ed avventurose, mentre chi vi scrive ha optato per una “vera e propria villeggiatura all’italiana”. Avete presente: i classici quindici giorni al mare spaparanzati sotto l’ombrellone, buone letture, cuffiette e Spotify, passeggiate sul bagnasciuga, uno stop dal fruttivendolo per fichi e melone da accompagnare al prosciutto, un salto al bar in piazzetta per il caffè shakerato. Un’isola bella e verde, a metà tra nord e sud Italia, amata dalle famiglie e dai campeggiatori, famosa per le tante spiaggette adatte a chi, come noi, vuol stare coi piedi a mollo dove si tocca, e quando vede quelle meravigliose vele bianche che punteggiano l’orizzonte si ricorda il mal di mare e l’atavico timore per ogni tipo di natante, dal cabinato al gommone al pattino… e sul traghetto c’è salito per forza di cose.
Chi vi scrive è giunto allo stabilimento balneare del tutto impreparato, pensava di aver riempito le valigie con più del necessario, inconsapevole del fatto che oggi la “vera e propria villeggiatura all’italiana” segue mode precise e impone trend cui attenersi scrupolosamente, pena l’esser compatiti dal vicino d’ombrellone e guardati con sussiego dal bagnino nerboruto.
La vacanza dei gonfiabili
Noi, che il litorale lo frequentiamo poco e male, non avevamo idea che la ciambella e il materassino si fossero nottetempo evoluti in un universo mondo di oggetti gonfiabili dalle mille forme, colori e dimensioni, utilizzati da tutti (tranne noi) per mantenersi a galla e sguazzare allegramente. Abbiamo visto vere e proprie poltroncine coi braccioli su cui sedere come un pascià, salsicciotti singoli, doppi, tripli addirittura cui avvinghiarsi stringendoli forte. Nessuno entrava in acqua senza qualcosa in mano: amache galleggianti, canotti con parasole, porta bevande per proteggere la cocacola dalle onde, “sit and float” ergonomici adatti a deretani di ogni misura.
Chi vi scrive ha altresì scoperto che, tra tutti, il grande protagonista della “vera e propria villeggiatura all’italiana” è il SUP (Stand Up Paddle) che è l’immancabile status symbol della spiaggia, chi ce l’ha è un figo, chi non ce l’ha (noi) è un poveraccio. Stiamo parlando, lo saprete già, di quella specie di tavola da surf, munita di pagaia, da usare tipo canoa: ci sali sopra e voghi. I più aitanti ci stanno in piedi, i più scamuffi ci vanno a cavalcioni. I SUP sono perfetti per mettersi in mostra, soprattutto se sai il fatto tuo in materia di equilibrismo, così chi sciaborda intorno ti guarda e ti ammira.
Il Costume alla brasiliana e i calzoncini multicolor
Sul Paddle abbiamo visto tantissimi costumi alla brasiliana, altro trend irrinunciabile. Valorizzano i glutei (un nostro amico li chiama “infrachiappa”) e aumentano la superficie del lato b esposta all’abbronzatura. Ormai quasi tutte li indossano, teenagers, over “anta” e ragazze di tutte le età. Il gluteo scultoreo non è necessario perché il brasiliano è comodo e si asciuga in un attimo e poi, grazie al woke, mi metto quello che mi pare e non azzardarti a commentare che ti accuso di catcalling e ti faccio espellere dal litorale.I signori uomini rispondono al brasiliano con due tocchi da maestro: i calzoncini fantasia e il set di braccialetti colorati.
I primi hanno definitivamente soppiantato il costume tinta unita: i più classici hanno cavallucci marini, pesciolini e bandierine nautiche, ma abbiamo notato anche macro fantasie a ibisco, geometrie optical, teschi, tanti limoni e persino qualche banana giungendo alla conclusione che le braghe multicolor sono un po’ come le cravatte, ce ne sono di bellissime e di cafonissime. I calzoncini sgargianti solitamente si accompagnano al set di braccialetti cui molti uomini non rinuncerebbero mai e che è generalmente composto da un giro di perline colorate, uno di sferette in legno, uno di pietre turchesi su montatura navajo. Il laccetto di cuoio intrecciato non manca mai in contrasto con almeno un paio di tennis con zirconi che brillano al sole. Chi vi scrive si è morso i gomiti per aver messo in valigia un semplice Vilebrequin d’antan nero pece e lasciato a casa i suoi braccialetti Dodo… tanto in spiaggia non ce n’è bisogno.
La Vacanza del macro e micro tatuaggio
Poi, ultimo ma non meno importante, ... e che non lo sfoggi un bel tatuaggio? E qui si apre un mondo, perché non c’è limite alla fantasia umana e a ciò che un comune mortale può farsi scrivere sul corpo.
Avrete anche voi visto di tutto e avrete ormai capito che dagli over quaranta in su si propende per i classici tatuaggioni old school, irezumi, fine line, blackwork, kakau e kakauuhi, mentre dai trenta in giù è tutto un decorarsi con piccoli segni messi un po’ alla rinfusa qui e lì: una data (giorno, mese e anno) sopra il gomito, un nome sull’avambraccio, due cerchietti sulla caviglia, un mini fulmine sul polso. Chi ne ha uno solo, chi giusto un po’, ma i nostri preferiti sono quelli con tatuaggi in abbondanza e piccoli piccoli perché ci mettiamo lì a sbirciare cercando di scovarli tutti tipo trova l’intruso finché il ventenne ci apostrofa torvo con un’occhiataccia alla “…zo vuoi?”
Chi vi scrive, infine, ha notato con piacere che per godersi una “vera e propria villeggiatura all’italiana” bisogna essere (o sentirsi) un po’ boomer. Sarà perché gli anni del boom economico hanno fissato nell’immaginario collettivo l’Italia dei vacanzieri, sarà perché i boomer sono ottimisti di natura e ci vuole un bel po’ di sventatezza per starsene a mollo sul galleggiante con tutto quello che succede intorno, sarà perché i boomer (e il retrò in generale) stanno tornando prepotentemente di moda praticamente dappertutto.
Detto questo, speriamo che le vostre vacanze siano state sufficientemente boomer: perdonate le divagazioni un po’ snob e accettate i nostri più sentiti auguri di buon rientro.L’anno nuovo inizia ora e settembre è il mese giusto per scaldare i motori!
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