Sylvia Plachy: The Amazing Adrien

Vernissage 25 ottobre ore 18,00 2008 da MyCupofTea
opere in esposizione fino al 1 novembre 2008 ore 10,00 – 20,00
Diceva di lei Richard Avedon: “Sylvia Plachy mi fa ridere e mi fa piangere, è morale. È tutto quello che un fotografo dovrebbe essere”. E Andre Kertesz così commentava il suo lavoro: “Non ho mai visto un momento sentito e impresso con tanta intimità e umanità su pellicola. Fotograficamente è il massimo”. Sylvia Plachy si muove con la macchina fotografica da quarant’anni.
Vede, guarda, scatta la vita intorno a lei, fa stalking del mondo circostante senza mai essere minacciosa. Racconta e si racconta. Il suo soggetto preferito, come ha ammesso lei stessa, è Adrien Brody, attore, Oscar come protagonista per Il Pianista. Suo figlio. Lo ha seguito con la macchina fotografica da quando è nato. Incoraggia il lato creativo e fantasioso di Adrien fin da quando, a cinque anni, si era ribattezzato “The Amazing Adrien, il mago”, e imitava nel salotto di casa le persone incontrate per strada o a scuola. Poi, lo accompagna dai primi spettacoli teatrali fino ai set di Hollywood, dalla recita in maschera come Yoda, o come uno dei sette nani, al Richie Rude in Summer of Sam di Spike Lee, al Wladyslaw Szpilman nel film di Roman Polanski. Le età si mescolano, le espressioni ritornano: il ritratto del bambino con gli occhi chiusi e il palloncino di gomma da masticare sul viso, e l’immagine dell’attore in auto a Cannes, il bambino e l’uomo che giocano con la giacca, la risata del bambino tra la schiuma di un bagno e il sorriso dell’adulto si sovrappongono, le immagini sono parte di una stessa storia, la storia di Sylvia Plachy e di Adrien Brody.
Sylvia Plachy, ha esposto in tutto il mondo e le sue immagini sono nelle collezioni permanenti di: MOMA, San Francisco Museum of Modern Art, Minneapolis Institute of Arts, Metropolitan Museum of Art e Bibliothèque
Nationale de France.
